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Un Futuro Senza Gas Metano entro il 2040

“Case Green: L’accordo sulla Direttiva e l’Importanza delle Abitazioni a Basso Consumo”

Il 24 Ore del 8 dicembre 2023 riporta un significativo passo avanti nel panorama europeo per la sostenibilità edilizia. L’accordo sulla revisione della “Energy Performance of Buildings Directive” ha fatto emergere un compromesso provvisorio dopo sei mesi di trattative, aprendo la strada a una serie di cambiamenti rivoluzionari nel settore delle costruzioni. Giuseppe Latour, nel suo articolo, offre un quadro approfondito di questa svolta storica.

Un Patrimonio Edilizio Mondiale a Zero Emissioni

Il cuore di questa nuova direttiva è l’articolo 9, che ha subito una rivoluzione durante l’incontro tenutosi il 12 ottobre. Inizialmente orientato verso requisiti stringenti per singoli edifici, si è evoluto in un approccio più flessibile. Gli Stati membri dovranno ora definire piani mirati per ridurre i consumi del loro patrimonio edilizio residenziale, con l’obiettivo ambizioso di raggiungere un patrimonio edilizio a zero emissioni entro il 2050.

La Decarbonizzazione come Obiettivo Chiave

Il relatore al Parlamento europeo, Ciaran Cuffe, sottolinea che questo accordo rappresenta un “risultato eccezionale” e un piano concreto per la decarbonizzazione globale del patrimonio edilizio. L’Europa si impegna a ridurre le emissioni di CO2 del 36%, ponendo gli edifici europei al centro di questa sfida.

Piani Basati sui Consumi Medi

Il cambio fondamentale nella direttiva riguarda l’abbandono dell’approccio basato sulle classi energetiche minime per singoli edifici. Invece, si guarda alla media del patrimonio edilizio dei paesi membri, dando loro la flessibilità di definire piani di efficienza energetica che rispecchino le loro esigenze specifiche.

Ristrutturazioni Mirate

Un elemento chiave è l’obbligo per gli Stati membri di concentrarsi sul 43% meno performante del patrimonio edilizio nelle loro ristrutturazioni. In Italia, ciò si tradurrà in interventi prioritari su circa 5 milioni di edifici. Questo approccio mirato è progettato per garantire un miglioramento progressivo e significativo.

Combustibili Fossili: Un Futuro Senza Gas Metano entro il 2040

Un altro aspetto cruciale riguarda l’abbandono graduale dei combustibili fossili. La direttiva stabilisce una data chiara per il divieto di utilizzo di caldaie a gas metano entro il 2040, offrendo un passo concreto verso fonti di energia più sostenibili. Gli incentivi fiscali per le caldaie a gas saranno eliminati dal 2025, ma saranno introdotti incentivi per i sistemi di riscaldamento ibridi.

Il Futuro è Solare e a Zero Emissioni

La direttiva include anche l’obbligo di installare pannelli solari sugli edifici, focalizzandosi principalmente su edifici pubblici e non residenziali di grandi dimensioni. Dal 2030, ogni nuovo edificio residenziale dovrà essere a zero emissioni, segnando una svolta verso un futuro più sostenibile.

La Strada da Percorrere

Sebbene l’accordo sia solo provvisorio, la sua attuazione nel 2026 sembra essere ormai una realtà imminente. Il voto del Consiglio e del Parlamento europeo a febbraio potrebbe segnare la definitiva affermazione di questa direttiva storica, ponendo l’Europa in prima linea nella lotta contro le emissioni di CO2 nel settore delle costruzioni. Con la nuova direttiva, il continente intraprende un viaggio significativo verso un futuro di abitazioni sostenibili e a basso consumo energetico.

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