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Misure per le agevolazioni fiscali dedicate agli under-36

A cura di Rosario De Marco

Giugno 13, 2021

Le agevolazioni fiscali dedicate agli under 36.

Con il Decreto Legge n.73 del 25 maggio 2021 all’art. 64, sono state introdotte le nuove “Misure in favore dell’acquisto della casa di abitazione ed in materia di prevenzione e contrasto al disagio giovanile”, in pratica delle agevolazioni fiscali dedicate agli under 36.

Le misure in sintetico sono:

– Per l’acquisto di una prima casa è previsto l’esonero dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale.

– Per l’acquisto di una prima casa soggetta all’imposta sul valore aggiunto (Iva), matura un credito di imposta che può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti oppure può essere utilizzato in diminuzione dalle imposte sui redditi delle persone fisiche.

– Sui finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso abitativo sono esonerati dalla imposta prevista dello 0,25%

– Una semplificazione per le domande di accesso al credito la garanzia per le categorie aventi priorità di cui all’art. 1 comma 48 lettera c, della legge 27 dicembre 2013 n.147, in quanto viene elevata all’80% della quota capitale.

Questo in sintetico, ma le variabili, le precisazioni da fare, nonché i punti non ancora sciolti sono molteplici.

Tanto per cominciare, bisogna tenere presente che è necessario per accedere alle agevolazioni avere un ISEE non superiore ai 40.000,00 euro, e non è chiaro se in sede di atto vado presentato o è sufficiente una auto dichiarazione, ma aspetto fondamentale è capire l’obbiettivo della norma, ovvero pare abbastanza “non coerente” una norma che dovrebbe nascere per agevolare i giovani limitarla a chi ha un ISEE inferiore ai 40.00,00 euro. Facciamo un esempio pratico, un giovane che vive a casa con i genitori e magari anche con i nonni pensionati, in una umile famiglia, potrebbe non averne il requisito, invece, un altro che vive per suo conto, magari in affitto pagato dal padre, di famiglia benestante potrebbe rientrare nei requisiti.

Un altro punto non chiaro, è cosa si debba pagare sulle seconde pertinenze. Un esempio: acquisto prima casa con garage e posto auto, dove il garage e il posto auto sono entrambi di categoria catastale C6.

La domanda è.. cosa sconta come imposta la seconda pertinenza? L’imposta di registro verrà calcolata in percentuale applicando il prezzo valore e/o verrà applicata l’imposta minima di euro 1.00,00?

Ed infine, la norma parla degli “atti traslativi a titolo oneroso” pertanto pare che resteranno dovute le imposte di registro (3% per gli acconti e 0,50% per le caparre confirmatorie) oltre all’imposte fisse inerenti la registrazione del contratto preliminare.

Come sempre in attesa di circolari chiarificatrici.

Se vuoi una consulenza di ordine tecnico e fiscale contatta i nostri consulenti Hoomi all’indirizzo mail info@hoomi.it o chiedi un incontro presso Officina Agile via Trasimeno 10 Arezzo al 393 8600130.

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